DIETRO I PERSONAGGI - EPISODIO 06

DIETRO I PERSONAGGI - EPISODIO 06
Zeeno: il mago che aveva un conto in sospeso con l'aldilà
Può comandare acqua, fuoco, aria e terra, cambiare forma e trasformare una festa di compleanno in un disastro soprannaturale. Zeeno è uno dei personaggi più imprevedibili de I Sette Magnifici Nani. Dietro il suo umorismo e i suoi poteri straordinari si nasconde però una storia piuttosto inquietante. E per raccontarla in musica ho scelto un gospel-blues: Water in My Hands.
La prima volta che incontriamo Zeeno nel romanzo, non ha nemmeno un corpo.
O meglio, ce l'ha, ma ha deciso di trasformarlo nel disegno di un piccolo nano su un foglio di carta. Quando Yul lo ritrova nel giardino della Tenuta Blackrain, il disegno si anima, lo saluta e comincia immediatamente a prenderlo in giro per la sua eccessiva rigidità.
È un ingresso che racconta già molto del personaggio. Zeeno è un mago capace di dominare gli elementi della natura, ma anche un individuo che considera l'ironia una forma di intelligenza e la serietà eccessiva un difetto da correggere. Il fatto che il destinatario delle sue osservazioni sia un colonnello cyborg armato fino ai denti rende la scena ancora più divertente.
Zeeno, tuttavia, ha un limite molto preciso al proprio senso dell'umorismo. Si chiama Little Lollipop, un soprannome che allude in maniera poco lusinghiera alle dimensioni della sua anatomia maschile. Una leggenda racconta che centoventisette invitati a una sua festa di compleanno, colpevoli di averlo cantato in coro, furono trasformati in altrettanti Grooks, ripugnanti ranocchi delle fogne di Gnomopolis.
Una reazione forse eccessiva, ma Zeeno non è mai stato un sostenitore della moderazione.
Un mago, un imbroglione e un patto misterioso
Nella costruzione di Zeeno mi interessava un personaggio nel quale la magia non fosse soltanto uno strumento di combattimento, ma anche una manifestazione del carattere. Un individuo capace di giocare con la realtà, modificarla e sorprendere continuamente chi gli sta intorno. Il mago tradizionale è spesso un saggio depositario di conoscenze antichissime; Zeeno preferisce usare i propri poteri con una certa teatralità, senza rinunciare al piacere di irritare qualcuno.
Ma volevo anche che quella leggerezza nascondesse qualcosa di inquietante.
A Gnomopolis circola una storia sulla vera origine dei suoi poteri. Durante un regolamento di conti tra malviventi, Zeeno sarebbe stato ucciso per errore. Invece di raggiungere il consueto aldilà, si sarebbe ritrovato davanti a una misteriosa figura d'ombra, pronta a offrirgli un accordo: tornare in vita, ottenere poteri straordinari e vendicarsi del proprio assassino.
Non sappiamo quanto ci sia di vero in questa leggenda. Zeeno possiede effettivamente una forma alternativa, demoniaca, nella quale può esercitare un controllo impressionante sull'ambiente circostante. Ma questo non significa che sia un demone nel senso tradizionale del termine.
Il dubbio, naturalmente, è molto più interessante di una spiegazione definitiva.
E se davvero qualcuno gli avesse offerto una seconda possibilità, bisognerebbe domandarsi quale prezzo abbia dovuto pagare.
Il sorriso di chi vede oltre le apparenze
Zeeno non è soltanto un mago imprevedibile. All'interno della squadra è anche uno dei personaggi più capaci di mettere in discussione le conclusioni degli altri.
Quando Yul si convince che Johnas Blackrain sia responsabile delle terribili mutazioni che minacciano i Tre Regni, Zeeno è tra i primi a sollevare dubbi. Il fatto che una minaccia provenga dalla proprietà di qualcuno non dimostra necessariamente che quel qualcuno ne sia l'artefice.
È una distinzione semplice, ma fondamentale, che il colonnello sembra non voler prendere in considerazione.
Zeeno, invece, è abituato a diffidare delle apparenze. Forse perché lui stesso è un essere la cui vera natura rimane difficile da definire.
Conosce inoltre le tensioni politiche che attraversano i Tre Regni e sospetta che dietro le versioni ufficiali degli avvenimenti si nascondano interessi molto più oscuri. La sua ironia non è quindi soltanto superficialità: è anche un modo per guardare il potere con diffidenza, senza lasciarsi impressionare dai gradi militari e dalle solenni dichiarazioni di autorità.
Naturalmente questo non significa che Zeeno sia un esempio di equilibrio morale. È permaloso, vendicativo e perfettamente capace di reagire a un'offesa con una tempesta di palle di fuoco.
Un personaggio pieno di contraddizioni, insomma.
E proprio per questo molto più interessante di un mago semplicemente buono o cattivo.
Water in My Hands: un gospel con il diavolo in fondo
Quando ho cominciato a immaginare la canzone di Zeeno per The Blackrain Session, ho pensato a un predicatore del Sud degli Stati Uniti, uno di quei personaggi capaci di trascinare un'intera congregazione con la sola forza della voce.
Un predicatore, però, con qualche problema di credibilità.
Da questa immagine è nato Water in My Hands, un brano che mescola gospel, soul e blues, costruito attorno a una situazione volutamente grottesca.
Da tre mesi non piove. I pozzi sono asciutti, i campi stanno morendo e la popolazione invoca disperatamente un miracolo. Zeeno arriva, promette di far tornare l'acqua e chiede in cambio qualche moneta, del buon whisky e, possibilmente, un paio di scarpe eleganti.
Poi comincia lo spettacolo.
I fiumi cambiano direzione, le cascate risalgono verso il cielo e l'acqua obbedisce ai movimenti delle sue mani.
I got the water in my hands. I make it rise, I make it dance.
Il coro risponde, la musica cresce e Zeeno si comporta come un autentico dispensatore di miracoli. La struttura gospel, con il suo dialogo tra solista e coro, mi sembrava perfetta per esprimere la sua teatralità e il piacere che prova nel dimostrare la propria superiorità magica.
Ma il vero senso del brano arriva alla fine, quando il nostro sedicente benefattore rivela un piccolo particolare.
I ain't no angel. I'm a trickster.
Non sono un angelo. Sono un imbroglione.
È una conclusione che racchiude buona parte della sua personalità: Zeeno può compiere prodigi, ma sarebbe imprudente confondere i suoi poteri con la santità. La musica celebra un miracolo mentre il testo ci invita a dubitare delle intenzioni di chi lo compie.
E forse è proprio questa la cosa che più mi diverte del personaggio. Non sappiamo mai se Zeeno stia per salvarci la vita, raccontarci una barzelletta oppure trasformarci in una creatura anfibia.
Meglio quindi evitare commenti sulla sua statura.
E soprattutto non chiamarlo Little Lollipop.
Ascolta Zeeno — Water in My Hands
Un gospel-blues teatrale, ironico e vagamente demoniaco per il mago Zeeno, dalla raccolta musicale The Blackrain Session di GNOME RECORDS.
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Dietro i personaggi — Un viaggio tra le storie, le personalità e la musica dei protagonisti de I Sette Magnifici Nani.
Andrea Bigiarini