DIETRO I PERSONAGGI - EPISODIO 07

DIETRO I PERSONAGGI - EPISODIO 07
Henrietta Cole: un fucile, un cane e un cuore grande così
È la migliore tiratrice scelta dei Tre Regni, conosce ogni segreto della natura e può comunicare con gli animali. Henrietta Cole è una donna rude, indipendente e poco interessata alle buone maniere. Ma dietro il suo carattere battagliero si nasconde una sensibilità inaspettata. Ed è proprio questa che ho voluto raccontare attraverso Polpetta’s Two-Step, il suo brano per The Blackrain Session.
Ventiquattro metri, dodici centimetri e sei millimetri.
È la distanza che separa Henrietta Cole da un bersaglio particolarmente sgradevole. La nostra cacciatrice controlla l'umidità, valuta la direzione del vento, calcola la traiettoria del proiettile e prende la mira con il suo Strungman & Foster calibro .403.
Un colpo solo.
Bersaglio centrato.
Henrietta non ama sprecare munizioni, né parole. È una donna pratica, abituata a vivere all'aria aperta, a seguire tracce invisibili agli altri e a risolvere i problemi senza organizzare riunioni per discuterne.
Ma c'è una particolarità che rende questa formidabile tiratrice molto diversa da ciò che potrebbe sembrare.
Henrietta ama profondamente gli animali.
E, cosa ancora più interessante, gli animali sembrano ricambiare.
Una ragazza dei boschi, non dei salotti
Quando ho immaginato Henrietta, volevo una figura che ricordasse le donne della frontiera americana: indipendenti, coraggiose, abituate a cavarsela da sole e perfettamente capaci di mettere al proprio posto chiunque cercasse di sottovalutarle.
Henrietta proviene da Florest, una provincia dei Tre Regni famosa per le sue foreste. È cresciuta a contatto con la natura e ha costruito una carriera militare straordinaria. Veterana della guerra contro gli Atzeri, è stata decorata più volte e nominata Ranger di Prima Classe dall'imperatore Oswaald IV. È inoltre l'unica combattente femminile ad aver ricevuto l'emblema del Lungo Occhio, riconoscimento riservato al miglior tiratore scelto dell'Impero.
Ma la sua abilità più sorprendente non riguarda le armi.
Si chiama Empatia Animale Estesa e le consente di comunicare con gli animali, comprenderli e persino assumere le loro sembianze. Può inoltre coinvolgerli nelle proprie strategie, come quando riesce a organizzare una trappola servendosi della collaborazione di oltre mille ragni.
Una capacità che immagino farebbe invidia a qualsiasi naturalista.
Henrietta, però, non appartiene alla categoria delle eroine eleganti e impeccabili. Preferisce una comoda camicia militare, pantaloni da cavallerizza e un paio di stivali robusti. Ha lunghi capelli rossi, grandi boccoli e un carattere piuttosto spigoloso.
Tutte caratteristiche che, naturalmente, la rendono insopportabile agli occhi di Alita Sanlourant.
Henrietta, Alita e un certo Polpetta
Il rapporto tra Henrietta e Alita è uno dei contrasti che più mi divertono nel romanzo.
La prima considera l'abbigliamento uno strumento per affrontare il mondo. La seconda considera il mondo una passerella sulla quale esibire l'abbigliamento.
Henrietta si sporca le mani senza problemi. Alita probabilmente ritiene che le mani sporche costituiscano una violazione dei diritti fondamentali dell'eleganza.
Le loro discussioni sono frequenti, feroci e spesso esilaranti.
Eppure, dietro questa rivalità, si nasconde un'affinità che nessuna delle due sarebbe particolarmente felice di ammettere.
Durante la missione sulla Terra, Henrietta racconta ad Alita di aver perso da poco il proprio cane. È un dolore autentico, che la cacciatrice fatica a nascondere dietro il suo carattere rude.
Poco dopo, le due si imbattono nella statua di un Bull Terrier bianco chiamato Polpetta.
Alita possiede una misteriosa sostanza capace di riportarlo in vita. La utilizza e regala il cane a Henrietta.
È uno dei momenti più teneri della loro storia. La formidabile tiratrice, capace di affrontare mostri senza battere ciglio, si commuove davanti a un cagnolino che scodinzola e le porta una pallina.
Per me questo episodio racconta Henrietta meglio di qualsiasi decorazione militare.
Si può essere fortissimi senza aver bisogno di nascondere la propria tenerezza.
E qualche volta la più insopportabile delle direttrici di moda può dimostrare di possedere un cuore sorprendentemente generoso.
Polpetta’s Two-Step: quando la cacciatrice si mette a ballare
Per The Blackrain Session avrei potuto scegliere una canzone dedicata alla mira infallibile di Henrietta, alle sue imprese militari o alle sue straordinarie capacità di sopravvivenza.
Ma volevo raccontare qualcosa di diverso.
Immaginavo Henrietta lontana dal campo di battaglia, in una sala da ballo di provincia, circondata dal suono di violini, fisarmoniche e scarponi che battono il ritmo su un pavimento di legno.
Un'atmosfera che richiamasse la Louisiana, la musica Cajun e le tradizioni popolari del Sud degli Stati Uniti.
Da questa immagine è nato Polpetta’s Two-Step.
Nella canzone, Henrietta si presenta con un abito rosso e il suo inseparabile Bull Terrier. La musica comincia, le coppie si lanciano nelle danze e Polpetta si aggira tra le gambe dei ballerini, annusando scarpe, osservando movimenti e giudicando silenziosamente l'abilità dei presenti.
Se qualcuno perde il ritmo, il cane se ne accorge immediatamente.
Se invece la danza funziona, la sua coda comincia a scodinzolare.
Henrietta, naturalmente, non ha perso la propria sicurezza.
One step, chère! That's all I need!
Un solo passo, tesoro. È tutto ciò che mi serve.
Mi piaceva l'idea che la stessa precisione con cui Henrietta colpisce un bersaglio potesse trasformarsi nella leggerezza dei suoi passi di danza. Ma soprattutto volevo che la canzone raccontasse la sua felicità ritrovata attraverso Polpetta.
Niente battaglie, niente mostri, niente missioni impossibili.
Soltanto musica, un pavimento di legno, una cacciatrice dai capelli rossi e un cane che sembra conoscere il ritmo meglio dell'intera orchestra.
Forse è questo il lato più autentico di Henrietta Cole.
Una donna che ha imparato a sopravvivere nelle condizioni più difficili, ma che sa ancora riconoscere il valore delle cose semplici.
L'aria aperta. La libertà. L'amicizia.
E un Bull Terrier bianco che le corre incontro con una pallina in bocca.
Del resto, dopo aver affrontato le creature mostruose di Ebenezer Halley, credo che Henrietta abbia tutto il diritto di concedersi una serata danzante.
Purché Alita non pretenda di scegliere il suo vestito.
Ascolta Henrietta Cole — Polpetta’s Two-Step
Un vivace brano Cajun-country dedicato a Henrietta e al suo inseparabile Bull Terrier, dalla raccolta musicale The Blackrain Session di GNOME RECORDS.
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Dietro i personaggi — Un viaggio tra le storie, le personalità e la musica dei protagonisti de I Sette Magnifici Nani.
Andrea Bigiarini