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Il Romanzo

 

I Sette Magnifici Nani

Johnas Blackrain ha settant’anni, una fortuna smisurata e una certezza: la vita, per lui, è praticamente finita.

Da cinquant’anni vive rinchiuso nella sua immensa tenuta della Carolina del Nord, circondato da opere d’arte, rituali ossessivi e dal ricordo di Alma, l’unica donna che abbia mai amato.

Poi, una sera, il suo giardino viene invaso da una squadra di nani provenienti da un’altra dimensione.

Non nani delle fiabe.

Soldati, maghi, cacciatori e creature decisamente poco inclini alle buone maniere, arrivati sulla Terra per fermare una misteriosa epidemia che sta trasformando innocue statue da giardino in mostri vivi e feroci.

E tutti gli indizi conducono proprio a casa Blackrain.

Nel giro di poche ore Johnas si ritrova accusato di crimini che non comprende, la sua villa trasformata in un campo di battaglia e la sua ordinatissima esistenza definitivamente mandata all’inferno.

Ma sotto la superficie di quella guerra assurda si nasconde qualcosa di molto più grande.

Un segreto sepolto da cinquant’anni.

Un altro mondo.

E una seconda possibilità che Johnas non aveva mai pensato di meritare.

I Sette Magnifici Nani è un’avventura fantastica, irriverente e imprevedibile dove fantascienza, magia, humour nero e sentimento si scontrano in un universo in cui nulla è esattamente ciò che sembra.

Dimenticatevi i nani delle fiabe. Questi sono venuti per salvare il mondo. Sette nani. Due mondi. Una missione che nessuno aveva previsto.

Disponibile su Amazon

 

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Alcune recensioni:

Un libro offensivo, invadente e probabilmente perseguibile per vie legali. L’autore entra in casa mia senza permesso, distrugge oggetti di valore inestimabile, fruga nel mio passato e pretende perfino che il lettore si diverta. Alcuni episodi sono stati chiaramente deformati per farmi apparire più anziano, più irritabile e meno affascinante di quanto sia realmente. Riconosco, tuttavia, che il personaggio principale possiede una presenza scenica notevole. Se avessero eliminato tutti quei nani, sarebbe stato un ottimo romanzo.
— JOHNAS BLACKRAIN - Recensione raccolta senza il consenso del personaggio

Un’opera sorprendente, ambiziosa e difficilmente classificabile, capace di combinare avventura, tecnologia, magia, catastrofi immobiliari e una notevole quantità di cattivo gusto maschile.

Ritengo però necessario precisare che la missione non sarebbe mai stata possibile senza gli sponsor, le attrezzature e i contatti che ho personalmente procurato. Il romanzo accenna alla questione, ma non nella misura adeguata. Inoltre, alcune descrizioni del mio guardaroba risultano decisamente insufficienti.

Nel complesso, un prodotto vendibile. Con la giusta campagna promozionale.
— Recensione approvata dall’ufficio comunicazione di Alita Sanlourant.

Una montagna di menzogne assemblata con l’unico scopo di screditare un uomo che ha dedicato l’intera esistenza al progresso, alla conoscenza e alla costruzione di un futuro migliore.
L’autore mostra una preoccupante simpatia per nani, vecchi miliardari, creature inutili e persone incapaci di comprendere la grandezza di un progetto. Io vengo invece presentato come un individuo crudele, manipolatore e pericoloso.

È falso.
Sono molto più pericoloso di quanto il libro lasci intendere. Ne sconsiglio assolutamente l’acquisto, la lettura e la distribuzione.
— EBENEZER HALLEY - Recensione sequestrata prima della pubblicazione.

Con il dovuto rispetto, ritengo che nel capitolo 12 i fatti siano stati spiegati in maniera piuttosto parziale. Si insiste molto sul mio abbigliamento rovinato, sulle scarpe perdute, sullo strilletto davanti a Melody e sulla presunta quantità eccessiva delle mie domande. Non viene invece sottolineato abbastanza che avevo appena affrontato mostri spaventosi, attraversato mezza casa allagata e accettato di seguire il signor Blackrain in una missione potenzialmente mortale. Inoltre, davanti a un robot di tre tonnellate e a un apparecchio capace di scaricare diecimila volt, porre qualche domanda mi sembra semplice prudenza professionale.

Mi rammarica soprattutto essere stato paragonato a Charles Pergola.

Non so neppure chi sia.
— Recensione presentata da Jasper con formale richiesta di rettifica.